venerdì 13 luglio 2012

CALCIOMERCATO TORO:IL PUNTO OBIETTIVO......



Ragioniamo un attimo sul calciomercato italiano:

ATALANTA: 5,5
Nessun colpo degno di nota, deve lottare piu dell'anno scorso, non ce piu l'effetto sorpresa;
BOLOGNA: 6,5
Tenere Ramirez e Diamanti sono i colpi piu importanti di un Bologna ben costruito attorno a loro;
CAGLIARI: 6
Giovani di qualità significa buon futuro;
CATANIA: 5
Il neo allenatore Maran dovrà lottare per salvarsi, il mercato per ora è scadente;
CHIEVO: 5
Tante scommesse, rischia;
FIORENTINA: 6
Una buona squadra, per ora niente di piu;
GENOA: 6,5
Immobile la chicca con un contorno di qualità anche senza Palacio;
INTER: 6,5
Non sta facendo nulla di incredibile, sta posando la base per il futuro con un strepitoso portiere, Handanovic;
JUVENTUS: 7,5
Sta trovando soldi ovunque, buoni acquisti. Un gradino sopra tutti, comunque non è ancora arrivato nessun "Top player";
LAZIO: 6,5
Mercato sobrio con un Ederson in piu;
MILAN: 4,5
Sta vendendo i suoi piu grandi campioni. Li rimpiazzerà con degni sostituti?
NAPOLI: 6,5
Il solito buon mercato con un Insigne in piu e un Lavezzi in meno;
PALERMO: 6,5
Tante scommesse inserite a tanta qualità, che sia l'anno giusto per il salto definitivo?
PARMA: 6,5
Un buon mercato nonostante la perdita di Giovinco
PESCARA: 4,5
Ha perso i migliori senza sostituirli degnamente, nomi sconosciuti e Verratti è appeso ad un filo;
ROMA: 6,5
Sta puntando sui giovani con un allenatore fenomeno ma ha perso Borini;
SAMPDORIA: 6
Ci ha fregato un ottimo attaccante ma deve fare ancora molto;
SIENA: 6
Se tiene Destro si può salvare, altrimenti...;
UDINESE: 6,5
Giovani scommesse, sicuri campioni come solo l'Udinese riesce a scovare, una sicurezza;

Il Toro fino a questo momento sta facendo un mercato d'attesa che comunque sta dando i suoi frutti; Gillet, Darmian, Brighi, Santana, Sansone e FINALMENTE Gazzi (che se dovesse giocare bene quanto lo abbiamo aspettato se ne va in nazionale) trattenendo il gioiello Ogbonna e per ora Bianchi. Diciamo che c'è chi sta peggio di noi. E non è finita. Quindi cosa manca per un Toro "decente"? Un terzino sinistro buono (Mesbah? Bah...a me non ispira. Pasquale? Ho letto su un giornale anche Cafù), un attaccante cinico e spietato che la butti dentro (e qua ci affidiamo al buon Petrachi a trovare la scommessa straniera giusta) e poi tutti i nomi sui giornali: Ljajic, Cerci, Ferronetti....dobbiamo avere Pazienza....facciamo lavorare tranquillo il buon Petrachi.
Voglio solo ricordare che in attacco abbiamo un certo Diop, signori, sono sicuro, ne sentiremo parlare. IL VOTO? DATELO VOI!


Luca Fiore

FantaToro: quelli giusti chi sono???



Oggi il Toro parte per Sappada, e praticamente, come potevamo tutti immaginare i pensieri  dei tifoso sono concentrati su Maxi Lopez, che alla fine della fiera non era neanche de ‘’FantaToro’’ ma una grande opportunità da cogliere al volo...il tifoso Paolo oggi mi ha detto che vorrebbe Roberto Merino ex Nocerina,  trequartista, e dicendo anche che il giocatore sogna il Toro da come ha sentito dire da suoi amici tifosi del Toro. Paolo ancora come certi tifosi, continua a dire Cerci, ma io non sono molto convinto che arrivi al Toro, o rimane alla Fiorentina, oppure non viene da noi. MI ha detto ancora un nome, Bovo, che si spera abbia messo, sia ‘’la testa e i piedi’’ a posto, visto l’anno col  Toro non era andato ,molto bene.  Per me, invece il nostro Toro 2012/2013, avrebbe questa formazione(sempre 4-2-4 stile Ventura, ma più ‘’champagne’’): Gillet-Rubin-Glik-Ogbonna-D’Ambrosio- Basha-Gorobsov-Sansone-DIOP...quest’ultimo l’ho messo in in maiuscolo perchè me ne hanno parlato più che bene, ma molto bene, come se fosse, e magari lo è, chi segue la primavera lo saprà, un fenomeno, spero che il Mister metta giovani in squadra quest anno, anche perchè io il mio FantaToro lo farei solo di gente under 26... per dare un po di vivacità. Lorenzo ci parla di Kozak , che sarebbe un buon acquisto il Ceco Laziale anno 1989 al toro...ma questo forse si che è proprio parlare di fantamercato...Insomma. .. comunque sentendo tutti, anche Ljajic è nella mente del tifosi granata, e sono sicuro che Ventura o Stevanovic non saranno di meno di Delio Rossi... Aspettando altri nomi del vero mercato, aspettiamo anche Vostre voci sul ‘’FantaToro’’ diteci chi volete, e perchè... e sempre FORZA VECCHIO CUORE GRANATA.

 Nicolò Civera    

giovedì 12 luglio 2012

YOUTUBE: TORO VERITAS....

Lasciamo da parte per un attimo le nostre angosce sul "mercato fantasma" di Cairo e Petrachi dove tentare di capire cosa stiano facendo sarebbe come riuscire a decifrare un segnale alieno captato dal SETI.
Facciamo una bella carrellata sul sito internet di video per eccellenza, Youtube, sul nostro amato Toro.
Iniziamo con un po di risate prendendo in giro il nostro presidente, direttamente da GNOK CALCIO SHOW su SKY, ci spiegano come diventare un presidente come quello che abbiamo:
http://www.youtube.com/watch?v=x3LXN1DyXWI


Passiamo ai ricordi dell'arrivo del nostro presidente, dove sembrava arrivato il messia. A guardare il video, ricordando le emozioni e le speranze, vengono ancora i brividi...brividi ormai lontani anni luce:
http://www.youtube.com/watch?v=okADFbeoPWs&feature=related

...e Toro-Mantova? Tutti noi ricordiamo dove eravamo e cosa stavamo facendo durante questa memorabile partita, ma memorabile è stata la Maratona...un fiume in piena che travolge ogni avversario. SIGNORI CAPI ULTRAS, QUESTA È LA MARATONA CHE TORINO VUOLE E CHE IL TORO MERITA!
http://www.youtube.com/watch?v=fVdLUKX-hmI

Se dico 3 a 2 cosa vi viene in mente? Ovvio, il derby! Guardatelo in un altra prospettiva con la radiocronaca di "tutto il calcio minuto per minuto":

Si sa, il Toro non è una squadra come tutte le altre, noi abbiamo una storia unica, unici anche ad avere avuto un presidente, Attilio Romero, che ha fatto fuori uno dei piu grandi e amati giocatori del Toro, Gigi Meroni, per poi tentare di far fuori totalmente il Toro con il fallimento:
http://www.youtube.com/watch?v=1DgMXx567FA

Ora però, è doveroso ricordare dei ragazzi fantastici, dei veri uomini che giocavano a calcio per passione senza prendere decine di milioni di euro all'anno, lavoratori, gente per bene senza grilli per la testa come tanti ragazzetti viziati che giocano a calcio senza morale e senza sentimenti indossando una maglietta da 
calcio come se fosse un accappatoio dove appena prosciugato tutti i liquidi possibili...se la tolgono e se ne dimenticano nel cuore...ma non in banca:

E finiamo questa piccola carrellata con il discorso di Ferruccio Novo allo Stadio Filadelfia tratto dal bellissimo film "Il Grande Torino" con un meraviglioso e commovente Remo Girone.
QUESTE PAROLE POSSANO ENTRARE NEI CUORI DI COLORO CHE INDOSSANO E INDOSSERANNO QUELLA SECONDA PELLE DI COLORE GRANATA:

GIOCATE E FATEVI ONORE!

Luca Fiore


Ci soffiano tutte le prime scelte:perchè?



L'articolo finisce qui nel titolo. Il perchè risiede infatti nelle risposte che ognuno di noi potrebbe darsi tirando in ballo il metodo di contrattazione di Urbano Cairo il Temporeggiatore. Ma, come dichiarato da Sansone, qui si sta tirando troppo la corda. Attenzione! Maxi Lopez era per noi e le nostre ambizioni un top-player alla pari di quello che Van Persie o Ibra rappresentano per gli "squadroni". Canini era un ottimo obiettivo e lo è anche Mesbah, ma il Marsiglia potrebbe soffiarcelo all'ultimo. Sveglia! un vecchio detto sempre valido è "chi più spende meno spende". Fare il conticino del ragioniere potrebbe voler dire risparmiare adesso qualche centesimo per perdere domani (riretrocedendo) fior di quattrini e soprattutto si accrediterebbe definitivamente la certezza che dalle sabbie mobili in cui è piombato il nostro amato Toro non se ne esce più.

Fulvio

mercoledì 11 luglio 2012

MERCATORO: CHE FATICA!!!!!!!


Il mercato del nostro amato Toro continua ad andare molto a rilento. Cominciano già a girare le voci di un Ventura molto scontento e alcuni ipotizzano anche che possa dare le dimissioni nei primi giorni del ritiro a Sappada. Effettivamente tutti noi ci aspettavamo un inizio di mercato molto diverso, ovviamente nessuno di noi chiedeva di acquistare dei fenomeni, ma ci aspettavamo un Toro che facesse vedere che finalmente aveva imparato dagli errori dei mercati precedenti e optasse per una programmazione seria, cosa che al momento non si vede. Ufficialmente sono arrivati solo 3 giocatori (di cui uno è Migliorini che sarà mandato in b a fare esperienza) mentre molte trattative non  sono ancora state concluse perchè si cerca di risparmiare il più possibile. Compartandosi così, la dirigenza granata dà l'idea di non avere un progetto serio se non quello di sperare in una faticosissima salvezza e quindi i giocatori di livello medio rimangono molto titubanti nel sposare la causa granata. Detto ciò, oggi ci dovrebbero essere gli ennesimi incontri decisivi per le sorti di Gazzi (c'è ancora distanza tra domanda e offerta) e di Mesbah (il giocatore sta riflettendo se sposare la causa granata o se andare al Marsiglia). Mi auguro che al più presto Cairo decida di dare un'accellerata al nostro mercato, anche per non smarrire l'entusiasmo che si era creato dopo la promozione.

Pupi

domenica 8 luglio 2012

Il gioco delle parti funziona!!!!



Stamane, leggendo di Toro sui vari quotidiani ( come al solito non troppi ), mi è parso di vedere la luce in fondo al tunnel in cui Ciminelli, la Lega spinta da Giraudo di cui mi ricordo ancora l'invito rivolto ai vertici della stessa di cui lui ne era, se ricordo bene, vice-presidente, di non essere clementi con quelle società in difetto di bilancio, ci hanno cacciato nel disastroso 2005. Cercherò di spiegarmi meglio. Dai media e dai tifosi soprattutto arrivano in continuazione critiche all'agire considerato troppo attendista del presidente Cairo. Critiche che molto spesso sono originate dai ritardi nel chiudere le operazioni e dalla delusione che tutte queste aspettative creano. Questo incalzare nostro però tiene sempre alta la partecipazione al mercato della società in quanto ormai è chiaro a tutti che qui, parafrasando Garibaldi, "o si fa un buon Toro o si muore". Ecco perchè ho parlato di sinergia involontaria. Aldilà dei nomi (quelli di oggi su Tuttosport mi piacciono tutti) è la ricerca della qualità che mi convince. La mano di Ventura è evidente. Suvvia continuiamo a lamentarci soffiando sulla vela della nostra barchetta pronti a tuffarci in questa nuova avventura in serie A aspettando che per noi diventi presto  "AAA+".

Fulvio

sabato 7 luglio 2012

Il personaggio del passato: LEO JUNIOR!!!!!!



 Ci sono persone che arrivano da un posto molto lontano, destinate a lasciare un segno indelebile nel cuore della gente, perchè sono capaci di farti gioire di farti sorridere
e di lasciare una ventata piacevole di allegria e di benessere, capaci di farti apprezzare l'essenza di quel calcio fatto di pura bellezza, perchè è un calcio raffinato, autentico e nello stesso tempo geniale.
Il Brasile ha regalato campioni e in Italia ne sono arrivati tanti, Zico nell'Udinese, Falcao e Cerezo nella Roma, Socrates nella Fiorentina e nel Torino è arrivato Leovegildo Lins Gama meglio conosciuto come Junior e per il popolo granata Leo.

Nasce a Joao Pessoa, un paese del nord-est del Brasile nel 29 giugno del 1954, a cinque anni si trasferisce a Rio De Janeiro con la sua famiglia, dove tira i primi calci a pallone sulla spiaggia di Copacabana per finire al Maracanà.
Nel nostro calcio arrivò quasi a 30 anni, proveniva dal Flamengo dove per dieci anni da capitano ha giocato prima da terzino destro e sinistro vincendo praticamente tutto,.disputa 601 presenze e 37 gol.
Un vero geometra del centrocampo, dai piedi vellutati capaci di confezionare assist per i compagni, dotato di una visione di gioco illuminante, Leo Junior arrivò nel Torino di Gigi Radice nel 1984, dopo
estenuanti trattative risultò uno dei più grandi colpi di mercato della storia del Torino calcio.
Il popolo granata si affezionò subito a lui, si ricorda per la sua aria schietta e quel sorriso sincero a volte allegro e a volte un pò triste tipico del giocatore brasiliano, Leo junior diventò un vero e proprio leader, oltre alla ciliegina di quel Toro formato già da campioni come Zaccarelli e Dossena.
Quando arrivò al Torino, Leo Junior aveva 30 anni e fece una richiesta specifica all'allenatore Radice cioè quella di abbandonare il suo vecchio ruolo di terzino per interpretare il ruolo di regista arretrato davanti alla difesa.
La sua scelta si dimostrò coraggiosa ma per di più azzeccata perchè con lungimiranza seppe intravedere in lui tutte le qualità di centrocampista rendendo un gioco veloce e brillante apprezzato dai tifosi e dalla critica sportiva che portarono lo stesso calciatore a giocare fino a 40 anni.
In Italia arrivarono campioni come Maradona, Socrates, Rummenigge Zico, Falcao e Platini, ma nessuno potè immaginare che proprio quel Toro di Leo Junior potè giocarsi fino all'ultimo le carte di quello scudetto che vinse il Verona e che vide il Toro classificarsi al secondo posto.
I tifosi ricordano ancora un derby strepitoso vinto dal Toro per 2-1 con la Juve, per prima a passare in vantaggio con un gol di Platini, poi fu Francini a pareggiare, e poi proprio Junior a pennellare dal calcio d'angolo un cross che Serena potè di testa comodamente appoggiare in rete.
Giocò nel Torino tre anni dal 1984 al 1987 collezionando 86 presenze e 12 reti, dimostrandosi un ottimo tiratore di calci di rigore e di punizione oltre che un'ottimo centrocampista abile organizzatore di gioco e la sua carriera ne è testimone giacchè segnò quasi cento gol.
Leo Junior ha saputo farsi apprezzare pure fuori dal campo per le sue doti canore e per le sue doti di ballerino come maestro di samba riuscendo a trasmettere quell'allegria tipica brasiliana.
Dopo tre anni brlllanti nel Toro di Radice, Leo Junior gioca nel Pescara del maestro Galeone disputando 62 partite e 6 gol, per poi tornare al Torino nel 1991 in occasione della finale Mitropa Cup che vide il Torino vittorioso.
Leo Junior conclude la carriera in Brasile nel Flamengo ritirandosi definitivamente nel 1993 ed è uno che torna spesso a Torino e nel Torino perchè è legato a quei colori granata perchè uno come Leo Junior è difficile dimenticarselo.

In Italia ha lasciato di se un ottimo ricordo è riuscito a mettere in mostra lodevoli qualità umane apprezzate da tutti, onestà, lealtà e simpatia un cocktail che solo uno come lui ha potuto preparare, il tifoso granata sarà sempre fiero di aver avuto una persona come lui un vero e autentico maestro dentro e fuori dal campo e a lui potrà dire solo grazie e salutarlo sempre con affetto e simpatia.


DFB