Mi domando come sia stato possibile che la squadra prima in classifica, promossa in serie A quindi con il morale alle stelle, non abbia vinto contro una compagine, l'Albinoleffe, ormai retrocessa, priva di di molti titolari e con tanti esordienti alcuni dei quali non ancora maggiorenni. Tornare all'onor del mondo da primi della classe sarebbe stata la giusta soddisfazione di chi per anni ha ingoiato rospi amarissimi senza perdere la passione e la fiducia per la squadra granata. Ma ingoiamo anche questo rospo e prepariamoci ad assistere ad un calciomercato delirante fino alla fine di luglio.Un'ultima cosa: vorrei tanto che qualcuno dicesse che il calcio spettacolo di Zeman altro non è che una rivisitazione moderna del calcio tradizionale italiano. Si segna tanto in situazione di uno contro uno con l'attaccante in velocità perchè lanciato in contropiede. La differenza o meglio la modernizzazione consiste nel fatto che il calcio all'italiana, per intenderci il mitico catenaccio, partiva da una difesa ad uomo negli ultimi trenta metri e il contropiede con lanci di 20 o 30 metri se non di più per un solo attaccante velocissimo ed abile nel tiro; con la difesa a zona si deve tenere il campo in maniera compatta tutti compresi in una fetta non più larga di un lenzuolo e da lì , una volta riconquistata palla, far viaggiare gli attaccanti che devono essere abili nel dare due o tre variabili al centrocampista che deve servirli per la conclusione. Le fasce sono usate solo per creare spazi in attesa di convergere verso la porta per la conclusione. Non c'è altro. So di aver affrontato questo tema per tutto il campionato, ma mi brucia due volte essere stati sopravvanzati non tanto nei punti o negli scontri diretti ma per via di quella differenza reti dovuta ad un attacco che ha fatto meraviglie come fecero Baiano, Signori e Rambaudi in quel Foggia di tanti anni fa che applicava il medesimo canovaccio di gioco solo con dispositivi difensivi meno oliati. Basta! Mi sono tolto questo sassolino dalla scarpa anche se sono convinto che un Meggiorini in campo, l'ultimo Meggiorini, al posto di Sgrigna nei secondi quarantacinque avrebbe dato quella determinazione che il bravo ex vicentino non è in grado di mettere in campo apparendo a volte troppo lezioso e timoroso fino a sembrare remissivo nell'approccio con le situazioni complicate.Dobbiamo risolvere la questione portiere, terzino sinistro (magari trovassimo un gemello di Darmian, invece sento parlare di Pasquale, ultratrentenne che pare proprio abbia più poco da spendere), due centrocampisti di livello superiore ed una mezzapunta di classe. il centrale difensivo sarà il nostro tormentone estivo come certe canzoni di Vianello o Focaccia, ma dobbiamo rassegnarci a viverla così. Sento nomi di cavalli di ritorno come Sorrentino o di centravanti come Floro Flores. Il primo è sicuramente un buon professionista, ma non di prospettiva sicuramente, il secondo giocava in coppia con Abbruscato nell'Arezzo e il nostro presidente prese Elvis non accorgendosi che allora il napoletano era il vero campioncino da prendere. Poi si è involuto e non ha affinato le capacità balistiche tanto da diventare un attaccante dallo score mediocre, buono più ad assecondare e creare spazi a Di Natale che a sfruttare le proprie doti.
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mercoledì 30 maggio 2012
Ancora non ho smaltito la rabbia!!!!
Mi domando come sia stato possibile che la squadra prima in classifica, promossa in serie A quindi con il morale alle stelle, non abbia vinto contro una compagine, l'Albinoleffe, ormai retrocessa, priva di di molti titolari e con tanti esordienti alcuni dei quali non ancora maggiorenni. Tornare all'onor del mondo da primi della classe sarebbe stata la giusta soddisfazione di chi per anni ha ingoiato rospi amarissimi senza perdere la passione e la fiducia per la squadra granata. Ma ingoiamo anche questo rospo e prepariamoci ad assistere ad un calciomercato delirante fino alla fine di luglio.Un'ultima cosa: vorrei tanto che qualcuno dicesse che il calcio spettacolo di Zeman altro non è che una rivisitazione moderna del calcio tradizionale italiano. Si segna tanto in situazione di uno contro uno con l'attaccante in velocità perchè lanciato in contropiede. La differenza o meglio la modernizzazione consiste nel fatto che il calcio all'italiana, per intenderci il mitico catenaccio, partiva da una difesa ad uomo negli ultimi trenta metri e il contropiede con lanci di 20 o 30 metri se non di più per un solo attaccante velocissimo ed abile nel tiro; con la difesa a zona si deve tenere il campo in maniera compatta tutti compresi in una fetta non più larga di un lenzuolo e da lì , una volta riconquistata palla, far viaggiare gli attaccanti che devono essere abili nel dare due o tre variabili al centrocampista che deve servirli per la conclusione. Le fasce sono usate solo per creare spazi in attesa di convergere verso la porta per la conclusione. Non c'è altro. So di aver affrontato questo tema per tutto il campionato, ma mi brucia due volte essere stati sopravvanzati non tanto nei punti o negli scontri diretti ma per via di quella differenza reti dovuta ad un attacco che ha fatto meraviglie come fecero Baiano, Signori e Rambaudi in quel Foggia di tanti anni fa che applicava il medesimo canovaccio di gioco solo con dispositivi difensivi meno oliati. Basta! Mi sono tolto questo sassolino dalla scarpa anche se sono convinto che un Meggiorini in campo, l'ultimo Meggiorini, al posto di Sgrigna nei secondi quarantacinque avrebbe dato quella determinazione che il bravo ex vicentino non è in grado di mettere in campo apparendo a volte troppo lezioso e timoroso fino a sembrare remissivo nell'approccio con le situazioni complicate.Dobbiamo risolvere la questione portiere, terzino sinistro (magari trovassimo un gemello di Darmian, invece sento parlare di Pasquale, ultratrentenne che pare proprio abbia più poco da spendere), due centrocampisti di livello superiore ed una mezzapunta di classe. il centrale difensivo sarà il nostro tormentone estivo come certe canzoni di Vianello o Focaccia, ma dobbiamo rassegnarci a viverla così. Sento nomi di cavalli di ritorno come Sorrentino o di centravanti come Floro Flores. Il primo è sicuramente un buon professionista, ma non di prospettiva sicuramente, il secondo giocava in coppia con Abbruscato nell'Arezzo e il nostro presidente prese Elvis non accorgendosi che allora il napoletano era il vero campioncino da prendere. Poi si è involuto e non ha affinato le capacità balistiche tanto da diventare un attaccante dallo score mediocre, buono più ad assecondare e creare spazi a Di Natale che a sfruttare le proprie doti.
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