Ancora sconvolti dalla disgrazia accaduta al casello
autostradale in prossimità di Trofarello, affronteremo, per la prima volta allo
Stadio Olimpico o meglio “Grande Torino” per noi, le vespe dello
Juve Stabia reduci da quattro vittorie di fila. Sequenza di successi notevole
soprattutto per una neopromossa. Come già ho più volte sottolineato, tutti gli
incontri casalinghi saranno da etichettare come altamente insidiosi. Il
prossimo con i gialloneri di Castellamare di Stabia non sfugge quindi a questa
previsione e pretende quindi cautela nel pronostico. Non scordiamoci che già
due sono stati i pareggi casalinghi e nell’ultimo incontro fra le mura
amiche, il Grosseto si è arreso solo verso la fine subendo un autogol in
inferiorità numerica. Nonostante ciò i commenti furono di una vittoria ai punti
meritata ma sudatissima data la strenua opposizione dei toscani. I Campani
hanno forse un’aggressività maggiore e potrebbe essere questa il loro
tallone di Achille. La voglia di fare bottino pieno potrebbe essere fatale
portandoli a scoprirsi più del lecito. Chissà che Ventura non voglia far
rifiatare Iori, lo stakanovista del gruppo insieme a Coppola e così ci potrebbe
essere un ritaglio di partita anche per il soldatino De Feudis, gran lottatore
e serio atleta che in questo caso sarebbe al debutto in campionato. Le notizie
riguardanti i problemi di sciatica di Vives, lasciano però poco spazio a questa
eventualità. Contro gente dalla gran corsa e propenso al gioco offensivo (basti
sapere che lo JS ha in organico una decina di attaccanti) ci vuole gente con
una buona gamba per contenere e ripartire. Proseguirà comunque, secondo la
strategia tattica del nostro Mister, un turn-over mirato a tenere alta la
coesione del gruppo e morale di tutti i componenti la rosa. Gli unici a non
rifiatare saremo noi, continuamente chiamati a partecipare attivamente, tifando
dagli spalti, a questa lunga cavalcata che ci deve portare là dove dobbiamo
stare.
Fulvio
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