Al di là della classifica, senza ombra di dubbio importante, questo gruppo pare stia iniziando a riconquistare un pochino il calore dei propri tifosi, aspetto fondamentale se vogliamo conquistare la promozione ....
Ieri mister Ventura, oggi Di Cesare hanno chiamato a raccolta il tifo granata in vista della difficile partita casalinga di lunedì sera con il Brescia allenato da Beppe Scienza, che attualmente condivide con Toro e Padova la prima posizione in classifica.
Il grintoso difensore granata ha usato queste parole nella conferenza stampa di oggi:
<<A Vicenza abbiamo disputato una buona gara, creando molto nel
primo tempo e rimanendo attenti nella ripresa: bravi a crederci fino in
fondo. In testa alla classifica si sta bene, ma il campionato è ancora
lunghissimo, quindi non ha senso fare voli pindarici. In ogni caso
stiamo dimostrando di poter giocare un buon calcio, quello che ci chiede
l'allenatore: palla bassa e fraseggi continui.
Mi piacerebbe che
lunedì sera l'Olimpico sia pieno: sarebbe bellissimo avere ventimila
tifosi a sostenerci contro il Brescia, squadra temibile e pericolosa
soprattutto in attacco. In situazioni come queste, con tutta questa
gente al tuo fianco, ti senti calciatore vero: ricordo ancora le
emozioni prima di Torino-Padova dell'anno scorso, con tutto
quell'entusiasmo che purtroppo non siamo riusciti a ricambiare. Ma ce la
metteremo tutta, lunedì sera, per far uscire contenti i nostri tifosi
dallo stadio>>.
Parole simili a quelle usate ieri da Ventura in un'intervista a Tuttosport in cui il tecnico granata lancia un appello alla gente granata:
«Lavoro per conquistare la promozione, lavoro perché la squadra abbia
concrete prospettive anche in quella serie A che tutti sognano, lavoro
per cambiare tutta una certa mentalità,
lavoro pure per riempire lo
stadio. Noi non siamo la Juve. Passo dopo passo dobbiamo tornare a
essere il Toro e il Toro non può prescindere dalla sua gente. Dobbiamo
capire i tifosi sempre più, sempre meglio. E dobbiamo dare loro ciò che
vogliono. E’ molto semplice il mio ragionamento. Semplice e rispettoso.
Qui c’era tutto un entusiasmo da ricostruire da zero. Al primo giorno di
ritrovo alla Sisport, metà luglio, ci fu subito una mezza
contestazione. Contro tutto e tutti o quasi. Anche contro i giocatori
nuovi. Io i tifosi li ho capiti, arrivavano... arrivano da anni di
delusione. Ma poi ho iniziato a ripetere, giorno dopo giorno, in
pubblico come in privato: va bene, è stato tutto un disastro finora,
comprendo la rabbia, le critiche, ma adesso riflettiamo, arrestiamo la
caduta, cominciamo a ricostruire tutti assieme qualcosa, proviamo a
ripartire, altrimenti non ci sarà mai salvezza, soluzione. Lo ricordate,
spero, questo mio dire. Avrei messo la firma se quel primo giorno di contestazione mi
avessero detto che già alla quinta giornata avremmo affrontato uno
scontro di vertice. La firma. Ma adesso dico:
andiamo oltre. Non
fermiamoci sul più bello. Non smettiamo mai di avere voglia, fame, sete.
Le vittorie non stufano. Fanno classifica, ovvio. Ma in questa fase
ancora tanto delicata permettono anche di crescere più in fretta.
Aiutano a lavorare meglio. Più sereni. Consapevoli. Mi invitate a
ragionare sul peso che avrà la nostra gente lunedì. Spero di vedere lo
stadio pieno, un giorno vicino. Veramente pieno. Solo la gente ci può
spingere oltre qualsiasi ostacolo. Ma siamo noi a dover faticare per
saltare. Tocca a noi, innanzi tutto.
Dobbiamo essere protagonisti, per
poter meritarci un pubblico sempre protagonista. Comunque l’aria sta già
cambiando».
Che dire dopo queste parole se non
AIUTIAMOLI A DIVENTARE TORO !!!
Credo sia l'unica cosa che possiamo fare in questo momento, Ventura pare essere l'uomo giusto per risollevare le sorti dell'ambiente granata, la squadra sembrerebbe ( il condizionale è d'obbligo) essere stata costruita abbastanza bene, con un giusto mix tra giovani ed esperti, oltretutto nei tempi giusti.... Chissà che non sia l'anno buono per cominciare la nostra rinascita ? Io direi di provare a crederci.....